5 dubbi sulla scadenza dei medicinali

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Come dobbiamo interpretare la data di scadenza dei farmaci? Cosa accade se vengono somministrati medicinali scaduti? Avete controllato la scadenza del contenuto della vostra cassetta di pronto soccorso? Su questo argomento non ci sono certezze matematiche, ma alcuni punti di base che è importante conoscere.

1. Cosa indica la data di scadenza?

Tale data individua il termine fino a quando un medicinale è sicuramente stabile, cioè conserva le caratteristiche e le proprietà farmacologiche dichiarate, se conservato correttamente. Il periodo che intercorre tra la data di preparazione del medicinale e la data di scadenza è chiamato periodo di stabilità e non può essere superiore a 5 anni.

2. Cosa succede se si assume un farmaco scaduto?

In genere la scadenza comporta una diminuzione delle proprietà farmacologiche. Il medicinale non diventa quindi tossico, ma può essere comunque dannoso in quanto non si ottiene l’effetto desiderato. Fatta eccezione per le tetracicline, la tossicità dei farmaci scaduti è da considerarsi pressoché nulla.

3. Dove è indicata la data di scadenza sulle confezioni?

È sempre riportata sulla scatola esterna del medicinale e quasi sempre anche sul blister (per le compresse e le capsule) o comunque sulla confezione interna.

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4. Cosa significa che la data si riferisce al “prodotto in confezione integra correttamente conservato”?

I medicinali sono soggetti a cambiamenti dovuti al trascorrere del tempo e alle condizioni ambientali (temperatura, umidità, luce…) che, entro certi limiti, non ne condizionano l’efficacia. E’ sempre opportuno quindi conservarli nella loro confezione esterna originaria e non esporli a luce, calore e umidità forti.

5. Una volta scaduti, è possibile gettare via i medicinali nella spazzatura?

No, i medicinali sono classificati come rifiuti speciali in quanto contengono sostanze chimiche che, se disperse o non opportunamente differenziate, possono essere pericolose per l’ambiente. Per questo motivo non devono mai essere gettati nella spazzatura, ma devono sempre essere smaltiti in maniera opportuna, cioè depositandoli negli appositi contenitori.

È importante dunque leggere e rispettare le condizioni di conservazione riportate nel foglietto illustrativo e, nel dubbio, chiedere consiglio al farmacista. Così come è obbligatorio che le cassette di primo soccorso aziendale contengano sempre prodotti integri e non scaduti. Per questo Ditek offre un servizio di assistenza cassette pronto soccorso a domicilio nella “formula a consumo” che consente di avere kit sempre aggiornate e a norma di legge con notevoli risparmi di tempo e soldi.

 

 

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